ESODO

Eccoci, la catastrofe di Splinder si sta consumando e gli esuli si disperdono in piattaforme di fortuna, con ancora addosso il senso di avere un blog.

non era forse meglio lasciare che la nave affondasse e noi con lei? perché questo senso vitale, questa reticenza a scomparire o, a rinnovarsi, fare altro, come hanno fatto quasi tutti, entrare nelle piazzette attrezzate di facebook a chiacchierare con poche parole e qualche video, a indignadarsi per notiziole di carattere politico o di costume, come i finti stupri che fanno più notizia di quelli veri.

Beh, cosa fatta capo ha, ora non rimane che capire che fare delle masserizie che gli equipaggi incaricati di trasbordare hanno scaraventato alla bell’e meglio nella stiva, fracassandone  l’ordine e perdendo pezzi.  D’altronde quando si scappa chi ha tempo di pensare a queste cose…

Ad ogni buon conto ho deciso che non potendo ripristinare l’archivio del mio vecchio blog ne lascerò un’antologia tenendo i pezzi migliori, almeno per me, poi andrò avanti fino al prossimo naufragio.

Benvenuti, se trovate una sedia sedetevi, non c’è gran ché da bere e ancor meno da mangiare, ma possiamo raccontarci qualcosa, suonare qualche melodia dei paesi lontani, e sospirare.

 

 

10 pensieri su “ESODO

  1. La risposta sta forse nella chiusura di questo tuo scritto.
    Forse abbiamo solo bisogno di un posticino in cui poter sederci per raccogliere le idee, di tanto in tanto, un posto in cui chi vuole condividere due parole possa trovare.

    a presto, allora, e buona continuazione 🙂

    • Stufa? qui c’è sempre il sole del mediterraneo, aspetto un battello dalla Persia per i viveri e i generi di conforto, ma pare che si sia incagliato.

  2. bentrovato suricicchio mio!!!

    mentre la nave affondava mi sono aggrappata al primo pezzo di sughero che ho trovato e ho salvato anche tutti i miei archivi.
    se vuoi posso aiutarti a recuperare i tuoi.

    • I love Raymond Chandler & so i know I’m supposed to hate Altman’s The Long Goodbye but i caint hep it — i loved it as well.Gould’s role rdinmeed me of the early days of Second City TV in which they’d announce they were presenting a road movie, say, featuring, I dunno, Bob Hope and … Woody Allen. And so naturally they’d have John Candy play Woody and some little skinny guy play Bob Hope. And it would all work.And likewise, Gould was absolutely terrific as a 70s Phillip Marlowe & that’s just a fact.

  3. Le rotte le tracciamo sulla sabbia, e le onde le cancellano, ma le persone, quelle il mare non le cancella anche se a volte le porta via con se.
    Per il momento comunque l’essenziale è salvo, gli amici ci sono ancora e due pezzi di legno per sedersi pure, se non li brucio per scaldarmi quando mi sento troppo solo.
    benvenute Zena e Nica.

  4. Mario, ma come diavolo si scrive il tuo indirizzo web?
    non riesco a inserirlo correttamente nel mio blog…
    intanto ti faccio gli auguri di natale…
    buone feste!
    C.

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