in colpevole ritardo

jimi-hendrix

Il 18 settembre è passato, e come ho già lamentato tempo fa non ho potuto onorare nel giorno proprio il mio morto.
Credo che su di lui si sia scritto, detto e suonato più che su chiunque altro, eppure resta una figura unica, musicalmente, umanamente e storicamente.
Come tutti i musicisti che amo di più il suo luogo sta nell’impossibilità, ha vissuto nell’atto di una transizione impossibile, che non ha un precedente e che ha dato frutti discutibili, pur essendo la principale e maggiore influenza nella moderna chitarra elettrica.
Cos’è il tentativo di trasformare uno strumento, il suono di uno strumento nella propria voce, superarne il limite meccanico, superare il proprio limite, fatto di radici, storia personale, schiavitù in un sistema che non ascoltava veramente la sua musica, ma voleva un personaggio sul palco, che aspettava con ansia la sua distruzione totale.
Perchè, come Mingus, non era negro, non era bianco, non giallo o rosso, non era un musicista rock, non era (più?) un bluesman, non beat o come cazzo volete chiamare una musica che ha resistito fino alla morte all’inesorabile processo discografico industriale della costruzione dei generi, che dall’inizio degli anni 70′ distrusse quello che era avvenuto a Woodstock.
Avevamo visto Sly Stone con la sua famiglia soul, Joe Cocker che portava corpo e sangue in una canzonetta dei beatles, una banda di froci ridicoli come gli Sha na na, semiattivisti alla moda come country Joe, e un’infinità di musicisti dalle più disparate origini, stile e capacità, suonare senza chiedersi in quale fottuto genere si collocasse.
Jimi Hendrix era tutto questo, questa libertà si incarnava in lui, dentro una sola persona dalle molte anime, tenute insieme da una sofferenza antica e moderna insieme.
Fu impossibile per lui varcare la soglia dei 70′, in quel mondo che tesseva l’inganno del postmoderno, che avrebbe polverizzato i sogni e mercificato persino la ribellione.
Janis Joplin, altra figura impossibile, lo seguì a breve giro, molti grandi si immersero in apnea uscendo dalla scena per restare se stessi, altri si adeguarono e trasformarono in clichè la loro musica a volte diventando idoli, vuoti come può essere vuoto soltanto un idolo.
Ciò che lo uccise fu proprio l’essere stato cavia di questo processo, lui una creatura musicale dalle unghie dei piedi fino all’ultimo crespo capello, ridotto a "quello che brucia la chitarra", lui stesso diceva con amarezza; se salgo sul palco e suono "nella vecchia fattoria", vanno tutti in delirio, a nessuno frega nulla della mia musica, vogliono vedere il fenomeno.
L’ultima settimana, quando stava finendo il contratto capestro che l’aveva consumato e un vecchio amico l’avrebbe riportato a suonare come voleva suonare, forse per la consapevolezza che il suo sogno era impossibile cedette e morì.

Se avete tempo qui c’è il video integrale del suo concerto a Woodstock,  se arrivate al fondo che pare chiudersi dove sta la sua vera anima,vi troverete persi in un blues senza fiato, senza tempo, un altrove assoluto, una delle cose più belle che abbia mai ascoltato,.

12 pensieri su “in colpevole ritardo

  1. Nel mondo della musica del XX secolo, c’è stato un “prima” e un “dopo” Jimi Hendrix, e questo si può affermare a proposito di davvero pochi artisti.

    A presto

    • alice sabato, 1 dcrbmeie 2012, 3:33 pm ..Di certo, colpisce il timing. Subito dopo le primarie del centrosinistra, che si concludono domani con il ballottaggio tra Bersani e Renzi, Grillo compie la sua mossa per entrare a pieno titolo nel dibattito politico e cominciare a mettere i suoi paletti per la campagna elettorale verso il voto 2013. Solo qualche giorno fa, il leader del M5S aveva definito le primarie del centrosinistra come una scelta da folli , un bromuro sociale , una buffonata che non decidere0 alcun candidato premier . Ora risponde con la consultazione online per scegliere i suoi candidati in un bacino di 1500-1600 persone: tanti sono quelli che finora hanno presentato domanda’ per diventare parlamentari a cinque stelle, sulla base di requisiti precedentemente indicati sempre sul blog di Beppe (guarda qui). Ma malgrado questa operazione partecipazione’ sia effettivamente partita, non mancano dei nei, a detta di chi milita o ha militato nel Movimento 5 Stelle e continua a seguirne gli sviluppi da fuori.Parlando all’Huffpost, Valentino Tavolazzi, espulso del M5S, le mette in fila tutte le pecche della nuova trovata di Grillo. Bene l’annuncio del voto, ci dice, ma dov’e8 l’elenco dei candidabili? . Non c’e8 ancora, l’annuncio dice che l’area del voto sare0 pronta sul sito per lunedec. Troppo tardi: non si de0 il tempo agli elettori di farsi un’idea su chi votare. Dovrebbero pubblicare da ora l’elenco . Non basta. Tavolazzi insiste sul fatto che Casaleggio dovrebbe rendere noto quanti sono gli aventi diritto al voto . Perche9, a differenza delle primarie del centrosinistra per le quali ci si registrava per votare, gli elettori potenziali delle primarie di Grillo sono coloro che sono registrati al blog. Dunque, Casaleggio li conosce tutti, sa nome e cognome, sa quanti sono regione per regione continua Tavolazzi Dovrebbe dirlo perche9 la platea degli aventi diritto e8 importante per capire il peso di ciascun candidato eletto . E ancora: Vorrei sapere se si votere0 regione per regione, come e8 giusto che sia perche9 chi vota deve poter scegliere tra le persone a lui pif9 vicine, conosciute, deve essere messo in condizioni di giudicare. Invece di tutte queste regole, nemmeno l’ombra .Tavolazzi non e8 l’unico a lamentarsi. Basta andare a guardare i commenti sullo stesso blog di Grillo. Ci sono apprezzamenti ma anche molta delusione. I candidati chi sono? , chiede per esempio Roob Rises. L’eventuale iscritto al portale deve conoscerli all’ultimo istante e nel giro di 3 giorni fare pure una selezione? Gli orari sono improponibili, sembrano esser fatti su misura di chi e8 a libro paga di Casaleggio, visto che il grosso dell’utenza sare0 al lavoro in quegli orari. Voteranno disoccupati, pensionati, fancazzisti e influencer di Casaleggio. Ma la cosa pif9 importante, come le regole per le candidature, i soldi che andranno in tasca ai futuri parlamentari e la gestione dei soldi CHI e COME ha preso queste decisioni? . Simile il commento di un altro utente ovviamente registrato, Massimo Melpignano di Bologna: Ma scusa Beppe, si puf2 votare dalle 10 alle 17, da lunedec a giovedec?!? E chi lavora e non ha accesso ad internet come cacchio fa?!??!? E poi in base a cosa votiamo se non conosciamo i candidati, non ci sono stati presentati, non sappiamo niente di loro?!? Beppe, ragazzi, datemi qualche spiegazione perche9 ho paura che si stia facendo un grosso buco nell’acqua! non roviniamo tutto adesso sul pif9 bello .Ancora, Marcello Carlet: Deluso, veramente deluso. E dire che ci credevo davvero. Prima le candidature chiuse’ ai soli attivisti’ e non a tutti gli iscritti del M5S, poi scopro che il gruppo creato da me ed altri amici circa 5 mesi fe0 e8 stato CANCELLATO dal motore di ricerca del Blog !!! Ovvero se andate dal Blog ai meetup per citte0 e cercate a Messina ne compaiono 2 uno porta al gruppo pif9 anziano’ della citte0 ed il mio e dei miei amici Messinesi98100 e8 stato cancellato del Blog. Questa e8 una farsa e l’inizio della morte del M5S da come era nato. Chi e8 dentro e8 dentro chi e8 fuori e8 fuori altro che uno vale uno o cittadini attivi ! Che delusione . Seguono gli altri commenti. Da notare: scritti da gente registrata al sito, vale a dire la platea degli aventi diritto al voto per le primarie grilline.

  2. Il sistema sociale di controllo ha messo le mani quasi prioritariamente sulle arti, ed essendo innervato dall’angelo caduto, il sistema non può che bruciare chi angelo non è, ma come uomo può davvero volare, senza violazione alcuna. Tirare giù, a strattoni, chi vola troppo in alto, cioè là dove insegna, senza neppure volerlo, la passione per la vita a tanti altri esseri umani… E’ un contrappasso fatto pagare agli uomini. E’ al tempo stesso l’invidia e la superbia che ancora innervano il caduto, ed è il suo progetto non estemporaneo su tutte le cose.

  3. Come molti (quasi tutti quelli a cui piace il “rock”), ho amato la musica di Hendrix, e ascoltato moltissime volte i suoi dischi. Un amore che torna a periodi.

    Però mi è venuto in mente che una volta – alla radio – ho sentito, non so bene che cosa fosse, riportata la frase di antichi saggi pellerossa o qualcosa di simile, che diceva che la musica è una cosa magica, che con essa non si può scherzare, non si può “usare” (o qualcosa del genere), e chi lo faceva moriva giovane.

    Questa frase mi colpì, e mi insinuò per sempre dubbi non solo su Jim Morrison, Janis Joplin, John Lennon (e vabbè) ma persino su Jimi Hendrix e Wolfang A. Mozart!

  4. Non so Jhon Lennon, che non ho mai amato, ma la magia degli altri è certamente parte della loro parabola di meteore.

    Sono milioni quelli che “usano” la musica, ma vivono a lungo perchè la loro musica è vuota, invece è l’uso della musica magica il problema, sono d’accordo con te, in tutti loro ho cercato quello, il mojo working, ma è quella transizione impossibile che li ha consumati, portare quell’elemento incandescente fuori dal suo luogo, offrirlo a platee indegne, questo fu la loro profanazione e forse questo hanno pagato.

    D’altronde non sarebbe sbagliato dire che i produttori che li hanno spremuti a sangue, che li hanno trasformati in superfreaks, sono dei demòni, e a loro si erano affidati e legati con contratti di sangue.

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