Una Parola

“Un giorno si presentò ad Abba Arsenio il beato arcivescovo Teofilo insieme a un magistrato, con la richiesta di udire una parola dalla sua bocca. Dopo un attimo di silenzio, egli rispose loro: “E se ve la dico, la osserverete?”.

Promisero di farlo. Allora l’anziano monaco disse loro: “Dovunque sappiate ci sia Arsenio, non avvicinatevi”.

(Abba Arsenio)

Detti dei Padri del deserto, citato in : “La penisola proibita” Alain Durel, Milano 2011

18 pensieri su “Una Parola

  1. Chissà se poi l’arcivescovo e il magistrato avranno mantenuto la parola…

    Non sono morta, sto allestendo qui incapacity. wordpress.com
    Grazie per il commento. La mia pausa di riflessione si sta rivelando più lunga del previsto. 🙂

  2. Avevano promesso, ma penso che abbiano conservato a lungo l’insegnamento.

    A un certo punto pensavo che scrivendo meno, la qualità, quelle rare volte che mi ci applicavo, fosse migliore.
    poi ho scoperto che un esercizio frequente migliora molto la capacità di esprimere quello che penso o che sento.

  3. Forse hai ragione tu. Il problema è che mi sembra, rileggendo i miei post, che li abbia scritti qualcun altro. Fa uno strano effetto sentirsi diversi da prima. E non mi va di accumulare post malinconici, solo per sfogarmi. Per quello ci sono i diari privati. Sto cercando di pensare a qualcosa di bello/interessante/divertente da pubblicare…e non mi viene in mente niente.

  4. Significa che nella tua vita non succede niente di bello/interessante/divertente?

    c’è una canzone che amo più di altre, qui
    http://rififi.altervista.org/?p=451

    dove una strofa dice:
    Da dove vengo io sanno amare
    sanno nascondere il dolore
    sanno stare allegri

    prova a trasformare la tua malinconia in qualcosa di bello/interessante/divertente
    è quello che fanno tutti gli scrittori.

  5. «Il discepolo Wu Liao entrò nel “Monastero Zen del Silenzio” ed il Maestro gli disse:

    – “Fratello, questo è un monastero silenzioso. Tu qui sei il benvenuto. Puoi rimanere finché vuoi, ma non devi parlare se non te ne do io il permesso”.

    Wu Liao visse nel monastero un anno intero prima che il suo Maestro gli dicesse:

    – “Fratello Wu Liao, tu sei qui da un anno ormai. Ora puoi dire due parole”

    Wu Liao rispose:

    – “Letto duro”

    – “Mi dispiace sentirti dire ciò” – disse il Maestro – “Ti daremo subito un letto migliore”

    L’anno seguente Wu Liao fu chiamato nuovamente dal Maestro.

    – “Oggi puoi dire altre due parole Wu Liao”

    – “Cibo freddo” – disse Wu Liao e il Maestro gli assicurò che in futuro il cibo sarebbe stato migliore.

    Al suo terzo anniversario al monastero il Maestro chiamò nuovamente Wu Liao nel suo ufficio:

    – “Puoi dire due parole oggi”

    – “Vado via” – disse Wu Liao

    – “È meglio” – commentò il Maestro – “Da quando sei qui non hai fatto altro che rompere i coglioni!” »

    • Marco63 domenica, 11 norembve 2012, 2:25 pmCare Paola e Mary,vorrei esprimere una idea diversa.Premetto : io sono quanto di pif9 lontano da quei signori del MSE, con un unico punto di convergenza : ora anche loro difendono ( cosa che faccio da una vita ) lo stato sociale !Se quelle idee non esistessero, sarebbe meglio per tutti.Perf2 ci sono.E vi chiedo : sono forse meglio i salafiti che perseguitano ed ammazzano la gente nel Nordafrica e nel Vicino e Medio Oriente ?No, sono dei nazisti.Eppure, quanti giornalisti italiani e quanti ministri degli esteri europei ( ministro Terzi in testa ) li appoggiano come nel caso siriano o comunque fanno finta di non vedere i loro misfatti.Ed allora vietare a quattro gatti di fare una manifestazione ( finche8 pacifica ), quand’anche le loro idee ci ripugnino, e8 ipocrita.E pericoloso.Perche8 domani il precedente puf2 essere applicato ad altri, magari a chi da sinistra contestere0 la macelleria sociale di questa Europa.

  6. Uno che conosco andò in un monastero sul Monte Athos per diventare monaco, l’igumeno lo mise a pulire i cessi.
    Dopo un anno di questa vita lui andò dall’igumeno e gli disse; me ne vado, non sono venuto fino qui per pulire i cessi.
    L’igumeno rispose, pensavo che ti piacesse, li pulivi così bene.

      • Ora come ora, la mia voce femminile di riferimento è questa

        http://www.youtube.com/watch?v=KjJaJUGMZig&feature=related

        Non so cosa si intende per soul bianco, l’anima non è ne bianca ne nera, normalmente trovo troppo preparate queste cantanti, bianche o nere ormai non fa molta differenza, escono dalle stesse scuole e gli insegnano le stesse cose, emergono le più dotate tecnicamente e fisicamente, e magari quelle che hanno da raccontare qualcosa si devono trovare un altro lavoro e non possiamo sentirle.

        • soul bianco presumo voglia dire, voce profonda mente bianca.
          è risaputo che i neri hanno un timbro profondo di voce, inutile sorvolare…la differenza c’è, tra il bianco e il nero.
          in questo caso, bisogna ammettere, che la voce bianca reisce ad assumere un tono nero.
          preferisci che lo chiamo timbro?

          se un talento rimane sconosciuto lo deve solo alla sua debole intraprendenza.

  7. non ci capisco niente, sto invecchiando, mi sono annoiata subito appena ho visto cose che non comprendo…. non so come si fa… Come si organizza il menu laterale, per esempio… Oppure cercarti veloce dove…

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