CHE T’IMPORTA?

Bene, ho capito che della bella sefardita defunta non ve ne frega un beato nulla Ah aha ahnah ah ah ah ah  si, è morta, è morta, pace all’anima sua, ah, siete troppo sensibili evidentemente, mah, certo… è una qualità, non verreste qui se no… aha ahaha ha ah ah ahaa, maledizione!!!!!!

Allora, venite con il lupo solitario, seguite il suo piffero magico e la scia del suo alito pestifero, (Approfitto di queste foto che mi ha scattato a Ibiza un amico, spero non vi urtino), che il rum del carrefour fa schifo, venite pecorelle, seguite il pastore,  che da un morto, vi porta dove ce ne sono stati trecentomila, ah ah ah ah aaayh   ahanah ,
certo, non so se mi capite, smidollati, su un morto si piange, poverina, se l’è anche cercato… si, razza di lumache, ho sentito anche questa sulla piccola Amy, certi artisti costringono la gente a difendersi da loro… adesso, non è per dire, ma questo fuggi fuggi dalla mia stazione libera…. non so…

seeeee l’ultima vera stazione radiofonica libera della fottuta galassia,
**********<<<<Lupo Solitario>>>>>**********
Per voi femmine sensibili, che i maschi li mordo, a meno che siano un po’ più liberi della norma. …. <:::> calma… calma, più liberi di pensiero, non di costumi, che quelli ormai ahaha aha aha ah ah ce li siamo persi al bingo di stato…. ah ah ah ahha ha ah aha

 

Si, beh, su un morto si piange, poverino, ma trecentomila sono storia, bocconcini miei, Storia, STORIA….
Bene.
Detto questikjnbvcbx,lò- :;___:_;M… cazz…

questo.

si… detto questo, scusate, la console frigge, deve esserci un caz… scus…  un contatto, mmmmmh.  si, si…. si.

uno di questi giorni resto fulminato e non se ne parla più, così vi tolgo l’impiccio e tutto il resto ah ah ah ah ah ahnbahha

 

Tutto cominciò a Smirne, la perla d’oriente, la più bella e dolce città del mondo, si parlava greco a Smirne, si camminava sul marmo a Smirne, i filosofi, i santi camminarono su quelle pietre, e le più belle donne col loro passo di danza ci trascinarono le agili caviglie.

Tutto il mondo conosciuto passava da Smirne, persino la Città delle Città; Costantinoupoli, invidiava un po’ la cosmopolita sorella dell’Egeo.

 

Ma i turchi moderni hanno fatto piazza pulita, l’hanno incendiata, assassinato chi c’era, e tutti i greci anatolici si erano rifugiati lì, e gli altri fortunati scappati, uomini, donne, famiglie che scappavano da un posto in cui li volevano ammazzare perchè erano greci, e arrivavano dall’altra parte del mare, a pochi chilometri dove li disprezzavano perchè erano turchi.

 

Ecco dolcezze… e che facevano le meravigliose donne di Smirne quando arrivavano ad Atene? cosa cercavano?

Quello che cercano tutti, l’amore.

 

Ma non sempre si trova, e quando non si è amati, piccole mie, quando non ci si sente amati, si scrivono le canzoni più belle.

 

Yeaaahhh, ecco per voi gentili ascoltatrici, la più bella delle belle canzoni di Smirne, ah ah ah ah   aaa aahjaja ajaj: per voi,….. Glikeria… la dolcissima, Glikeria da Smirne direttamente per le vostre lagrime…

 

 

ΤΙ ΣΕ ΜΕΛΛΕΙ ΕΣΕΝΑ – ΓΛΥΚΕΡΙΑ

Che t’importa – Glikeria

Τι σε μέλλει εσένανε                         Che t’importa
από πού είμαι εγώ                             di dove sono
απ’ το Καραντάσι φως μου               se da Karantasi, luce mia
ή απ’ το Κορδελιό                             o dal Kordeliò[1]

Τι σε μέλλει εσένανε                         Che t’importa
κι όλο με ρωτάς                                 e sempre domandi
από ποιο χωριό είμαι εγώ                 di che paese sono
αφού δε μ’ αγαπάς                            se non mi ami

Απ’ τον τόπο που είμαι εγώ              Da dove vengo io
ξέυρουν ν’ αγαπούν                          sanno amare
ξεύρουν τον καημό να κρύβουν       sanno nascondere il dolore
ξεύρουν να γλεντούν                        sanno stare allegri

Τι σε μέλλει εσένανε                        Che t’importa
κι όλο με ρωτάς                                e sempre domandi
από ποιο χωριό είμαι εγώ                 di che paese sono
αφού δε μ’ αγαπάς                            se non mi ami

Τι σε μέλλει εσένανε                       Che t’importa
κι όλο με ρωτάς                               e chiedi sempre
αφού δε με λυπάσαι φως μου          se non hai pena per me, luce mia
και με τυραγνάς                               e mi tormenti

Τι σε μέλλει εσένανε                       Che t’importa
κι όλο με ρωτάς                               e sempre domandi
από ποιο χωριό είμαι εγώ                 di che paese sono
αφού δε μ’ αγαπάς                            se non mi ami

Απ’ τη Σμύρνη έρχομαι                    Vengo da Smirne
να βρω παρηγοριά                            per trovare conforto
να βρω μες στην Αθήνα μας             per trovare in Atene
αγάπη κι αγκαλιά                              amore e un abbraccio

Τι σε μέλλει εσένανε                         Che t’importa
κι όλο με ρωτάς                                 e sempre domandi
από ποιο χωριό είμαι εγώ                  di che paese sono
αφού δε μ’ αγαπάς                             se non mi ami



[1] sobborghi di Smirne

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